Studio Perizie Grafiche
Dr.ssa Donatella Maero
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Scittura di D'Annunzio

Scrittura di Freud

 

LA SCRITTURA

La scrittura costituisce una traccia grafica sul foglio dei movimenti della mano e del braccio, le cui caratteristiche sono in relazione con la struttura neuropsichica del soggetto. In altri termini, la scrittura è una proiezione grafica della nostra personalità alla stregua di un qualsiasi altro comportamento umano. Dobbiamo, tuttavia, considerare che altri comportamenti possono darci delle difficoltà per l’analisi, mentre il comportamento scrittorio è privilegiato per due ordini di motivi: 1) perché è costituito da movimenti fini, cioè molto modulati da numerosissimi neuroni e 2) perché è stato studiato dal punto di vista sia teorico che della verifica sperimentale.  Quanto al punto 1), ricordo che nell’homunculus, che è quella zona della corteccia cerebrale in cui sono i neuroni preposti a tutti i nostri movimenti, sussistono numerosissime cellule nervose atte a dirigere i movimenti della laringe e della mano, e ciò a causa proprio della complessità dei movimenti stessi cui sono preposti. I movimenti relativi alla deambulazione ad esempio sono molto meno fini e di conseguenza meno adeguati ai fini diagnostici. Relativamente al punto 2), osservo che, per analizzare un comportamento esaustivamente, è opportuno procedere alla registrazione del medesimo. La scrittura è già la registrazione del comportamento scrittorio e lo studio della medesima non comporta tecnicamente alcuna difficoltà (è sufficiente una lente millimetrata). Quanto ad altri movimenti invece quali ad esempio la deambulazione o la mimica facciale, la registrazione dei medesimi non può che essere filmata ed il relativo studio a scopo diagnostico non risulta sia uscito dallo stadio sperimentale. Pertanto, la scrittura è un test proiettivo privilegiato per rivelarci la situazione interiore dell’essere umano. Come altri tests proiettivi di carattere grafico, quali ad esempio lo scarabocchio, il test dell’albero, il test della famiglia o ancora il test della figura umana, il test della scrittura permette l’individuazione di determinati contenuti emotivi, che vengono proiettati nella traccia grafica. E solo attraverso tali contenuti noi siamo in grado di derivare il patrimonio intellettivo, la socializzazione e l’affettività dello scrivente, caratteristiche queste che sono in diretta relazione con i contenuti inconsci del soggetto e con i meccanismi di difesa realizzati, ma che non rappresentano l’oggetto diretto dell’analisi della scrittura. Quest’ultima infatti è un test proiettivo e, pertanto, direttamente ci rivela soltanto la problematica emotiva dello scrivente che certamente sovente, ma non sempre, corrisponde alle caratteristiche del comportamento. Pertanto, per approfondire lo studio della scrittura risulta necessaria la conoscenza delle leggi finora scoperte in campo psicologico e psicoanalitico. Sarebbe pertanto più esatto parlare di Psicoanalisi della Scrittura o Grafoanalisi rispetto al termine Grafologia perché i primi due appaiono più pregnanti in quanto meglio indicano come l’oggetto della ricerca dell’analista non sia soltanto il comportamento dello scrivente quanto piuttosto la problematica inconscia.


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